Come far addormentare i bimbi piccoli

Far addormentare i bimbi piccoli, senza farli piangere, non è un compito facile. Ci sono alcune regole, però, che possono dare un aiuto.

Sull’argomento sono stati scritti molti libri, ognuno con la sua tesi, ma per far addormentare serenamente i bimbi piccoli basta seguire alcuni accorgimenti essenziali. Per prima cosa i bambini vanno “educati” al ritmo giorno/notte. Per fare questo basterà modificare leggermente gli orari, giorno per giorno. Pian piano si ridurranno i tempi di sonno del neonato e si insedieranno i ritmi di sonno/veglia del bambino.

 

Abituare i bambini al sonno

La vita odierna ci porta a vivere sempre freneticamente, spostando i bambini piccoli dal nido, ai nonni, a casa. Questo porta una stimolazione eccessiva dei sensi del bambino che si ripercuoterà anche sulla fase notturna. Non dimentichiamoci che il neonato deve imparare tutto della vita, anche a conoscersi e ha bisogno di passare del tempo con sé stesso, facendo semplici movimenti come aprire e chiudere la manina. Tutte le persone che gli sono attorno e lo stimolano a continui giochi gli procurano troppe distrazioni, impedendogli il suo ciclo di conoscenza. Questo, almeno, è quello che sostiene Grazia Honegger Fresco, una pedagogista montessoriana, premio UNICEF nel  2008. La pedagogista, che ha seguito un corso tenuto  direttamente dalla Montessori, è anche Presidente del Centro Nascita Montessori di Roma.

 

Il rituale della nanna

La Honegger ha decisamente titolo per trattare l’argomento, ma quali altri consigli è in grado di dare?  Uno dei più interessanti è quello di creare un “rituale della nanna”. Spesso anche noi adulti seguiamo dei rituali prima di metterci a dormire, ma non ci facciamo caso perché sono diventati un’abitudine. Se questo percorso aiuta noi, a maggior ragione aiuterà a far addormentare i bimbi piccoli. Semplici abitudini rassicuranti che prepareranno il bambino al sonno. Dimentichiamo le corse e rilassiamoci con il nostro piccolino. Verso le 18,30 si può fare, ad esempio, un bel bagnetto caldo, rilassante: a chi non piace? Dopo il bagnetto un bel pigiamino morbido. Dopo una cenetta leggera  si può andare nella cameretta per una bella favola o una canzoncina  tutti insieme, ma senza nessuna attività troppo vivace. Quando spegnete la luce, non abbandonate subito la cameretta. State vicino a lui, aspettate che si addormenti, magari sfiorandogli una mano o la testa. Gesti lievi e rassicuranti. Potete lasciare una piccola luce di cortesia nella stanza, gli farà compagnia. Non chiudete la porta della camera, lasciate che si abitui alle vostre voci.
Se durante la notte si dovesse svegliare, non correte subito a prenderlo in braccio e a accendere la luce. Questi gesti, anche se vengono spontanei, possono far pensare al bambino che ci sia effettivamente qualcosa di pericoloso. Andate nella sua camera senza accendere le luci, cercate di rassicurarlo con voce calma e bassa, in modo che percepisca la vostra serenità e sicurezza.

 

Fino a quando nel lettone?

Secondo la pedagogista, il bambino sotto l’anno di età può dormire con la mamma, visto la necessità di regolare i ritmi in base all’allattamento. Questo è vero ma meglio tenere la culla vicino al proprio letto, piuttosto che farlo dormire nel lettone. In questo modo potrete riposare tranquillamente tutti, muovendovi come preferite, senza il rischio di far male al piccolo. Lui imparerà a dormire nel suo lettino e non vivrà un trauma quando lo sposterete nella sua stanza, poiché conosce già bene il suo giaciglio. Crescendo, il bambino cambierà le sue esigenze. Durante il giorno lasciatelo libero di muoversi, non tenetelo sempre nel passeggino o nel seggiolone. Potete metterlo in un box dove sarà libero ma sicuro oppure in un’area protetta studiata appositamente per lui, dove non ci sono rischi di farsi male. Lasciate che studi i vostri movimenti, le sue manine o i suoi piedini, i giochi adatti alla sua età. In questo modo la stanchezza fisica e mentale lo aiuterà ad affrontare serenamente la notte.

Quando piange non ricorrete subito al ciuccio. Più facile da dire che da fare, penserete,  specialmente se sono molte notti che il piccolo non vi fa dormire. Possono essere diversi i motivi per cui il bambino non dorme, purtroppo non è in grado di raccontarci i suoi disagi. Per questo motivo dovete sempre ricordare che la voce calma, tranquilla, bassa e serena sono un appiglio fondamentale per il neonato che cerca serenità in questo mondo che ancora non sa come affrontare. Ultimo e piccolo consiglio. Quando il bambino sarà un po’ più grandicello e si sveglierà di colpo per aver fatto un brutto sogno, non allarmatelo. Raccontategli di averne fatto uno anche voi, in questo modo capirà che sono cose che succedono a tutti e non creano nessun problema.

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