Cinque piccoli gesti per ridurre il consumo di plastica

Tra i materiali di uso comune, uno dei più consumati è sicuramente la plastica. Pensandoci, di polimeri plastici non sono fatti solo alcuni degli oggetti che abbiamo in casa, ma anche gli involucri di cibo e bevanda, la carta d’alluminio con cui avvolgiamo gli avanzi, il guanto con cui prendiamo la frutta e la verdura al supermercato, le buste con cui riportiamo la spesa a casa, il cucchiaino che ci viene dato per mangiare il gelato, il monouso con l’acqua che accompagna il caffè al bar, le cannucce con cui beviamo dalle bevande in lattina (fatte di polimeri plastici) o anche i laccetti che legano i cartellini agli abiti che compriamo.

Siamo così abituati ad essere circondati dalla plastica che spesso nemmeno ce ne accorgiamo. Il problema è che questo tipo di materiale è tanto consumato quanto inquinante, per questo ognuno dovrebbe fare ciò che può e diventare parte del cambiamento che ci porterà almeno a ridurre l’inquinamento.

Come ridurre il consumo di plastica

  1. Non utilizzare buste di plastica: per evitarne il consumo basta sostituirle con delle borse di cotone. Oltre ad essere ecologiche, sono altamente resistenti, pratiche e non occupano spazio. Bisogna solo piegarle e riporle in borsa quando si va a fare la spesa;

  2. Niente più bottiglie di plastica: le soluzioni per evitare di consumare l’acqua in bottiglie di plastica sono due. La prima è acquistare bottiglie di vetro, materiale più ecologico, igienico e riutilizzabile. L’altra soluzione è bere acqua corrente. E’ una soluzione adottata dal resto d’europa dove non di rado viene servita acqua corrente anche nei ristoranti, ma non in italia. Infatti anche il brand Grohe, marchio tedesco da sempre attento alla sostenibilità ha tra le proprie finalità far ridurre il consumo di plastica specificamente in Italia;

  3. Opta per il compostabile: piatti, bicchieri, posate, tutte stoviglie, i contenitori monouso e altri oggetti di vita quotidiana come spazzolini e pannolini sono fatti in plastica. L’attenzione all’ambiente però negli ultimi tempi ha portato sugli scaffali delle alternative in materiale compostabile non solo per i prodotti usa e getta ma anche per quelli di breve consumo, come, ad esempio, gli spazzolini in bambù o anche i pannolini ecologici;

  4. Acquista senza imballo: per sostituire i materiali imballati sono ormai diffusi, spesso anche nei supermercati, i detersivi alla spina e negli ultimi anni si stanno aprendo anche negozi di alimentari sfusi dove puoi riempire i tuoi contenitori in vetro con l’esatta quantità di cibi che desideri, riducendo così anche lo spreco alimentare;

  5. Regala giocattoli in legno: i giocattoli sono una delle categorie per cui maggiormente viene utilizzata la plastica, ragion per cui si può avere un forte impatto comprando giocattoli di legno che sono più ecologici, ecosostenibili, inoltre non sono affatto tossici, durano nel tempo e poi sono anche molto più belli. In alternativa ci sono anche giocattoli realizzati in cartone riciclabile molto resistente.

La battaglia contro plastica non è fatta solo di grandi gesti, ma anche piccoli cambiamenti che non intaccano il quotidiano e che, se diffusi, possono nettamente contribuire alla guerra per ridurre l’inquinamento.

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