Interruttore differenziale: cos’è e come funziona

L’interruttore differenziale è un dispositivo di sicurezza che si applica ai circuiti di un impianto elettrico. Può essere utilizzato sia in ambito civile che industriale; in Italia viene anche comunemente indicato come ‘salvavita’. L’installazione di questo tipo di dispositivo è obbligatorio, in base alle disposizioni della Legge 37/08 (ex Legge 46/90). Vediamo di seguito come funziona e come viene installato.

Come funziona un interruttore differenziale

Alla base del funzionamento di questo tipo di dispositivo vi è un principio ben preciso: in un circuito elettrico, il flusso in entrata deve essere pari a quello in uscita. Questa condizione si verifica normalmente in un impianto elettrico ben funzionante; un guasto o un malfunzionamento di un dispositivo connesso al circuito e quindi integrato nell’impianto, possono creare delle dispersioni di corrente, con il rischio di folgorazione per chi venga in contatto diretto con il circuito. In questi casi, la corrente ‘dispersa’ viene messa a terra tramite un punto neutro mentre l’interruttore differenziale rileva lo scompenso tra il flusso in entrata e quello in uscita e ‘apre’ il circuito, in modo tale da renderlo sicuro.

Dal punto di vista strettamente tecnico, l’interruttore differenza ha un funzionamento abbastanza semplice. Al suo interno è presente un circuito magnetico attorno al quale sono avvolti dei solenoidi. In condizioni normali, il flusso magnetico prodotto dal circuito si annulla; nel caso in cui, invece, l’impianto non funzioni più correttamente, lo squilibrio del flusso magnetico aziona una piccola ancora che fa scattare una molla; questa, a sua volta aziona l’interruttore che apre il circuito.

Il funzionamento del salvavita è legato anche alla taratura specifica che, in genere, è di 0,03 Ampere; in pratica, quando si verifica una fuga di corrente, l’interruttore apre il circuito appena quest’ultima raggiunge una soglia di 3 milliampere. Alcuni salvavita secondari sono tarati su di una soglia ancora più bassa ma di rado vengono impiegati come interruttori differenziali principali, dal momento che una ‘sensibilità’ così alta li farebbe scattare di continuo; per questo, spesso sono impiegati come in maniera secondaria a protezione solo si alcune parti del circuito elettrico.

Come installare un interruttore differenziale

Poiché l’interruttore differenziale è dispositivo elettrotecnico di sicurezza, è bene che l’installazione venga affidata a personale qualificato, così da garantire la buona riuscita dell’intera lavorazione. Ad ogni modo è possibile informarsi sull’argomento consultando portali e siti internet che trattano l’argomento, come ad esempio Rifarecasa, in modo tale da farsi un’idea più chiara in materia.

L’installazione di un interruttore salvavita viene effettuata tramite una serie di passi successivi; anzitutto è necessario disattivare l’intero impianto elettrico, portando la leva di attivazione sulla posizione ‘off’. Per essere certi di lavorare in completa sicurezza, è bene verificare – tramite un cercafase – che non vi sia alcun cavo ancora in tensione. Fatto ciò, è possibile procedere al collegamento dei cavi elettrici in entrata e in uscita che connettono l’interruttore differenziale all’impianto elettrico; una volta completate le connessioni, e fissato il salvavita alla propria sede, si può riattivare l’intero impianto.

A seconda delle caratteristiche e delle esigenze, è possibile optare per vari tipi di interruttori differenziali:

– tipo AC; è l’interruttore in grado di rilevare correnti differenziali di forma sinusoidale;

– tipo A: è in grado di rilevare sia le correnti intercettate dal tipo AC sia le correnti pulsanti unidirezionali;

– tipo B: questo dispositivo può rilevare dispersioni in corrente continua.

Per quanto riguarda il prezzo del solo dispositivo, il range va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 120 euro, a seconda delle specifiche tecniche e delle funzionalità del modello; quelli più sofisticati, infatti, sono dotati anche di sistema ‘Stop&Go’ che riattiva immediatamente il circuito elettrico per non interrompere l’alimentazione degli apparati elettrici più importanti, come ad esempio frigoriferi, congelatori e sistemi di allarme.

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