coupon sconto

Sapete cosa sono i coupon sconto? Il marketing sfrutta diverse opzioni per acquisire clientela e questo è uno di quelli, ma come nascono e come funzionano?

Un po’ di storia

I coupon sconto, insieme a cartelloni, spot televisivi, sociale, ecc. fanno parte del bagaglio di opzioni che i marketer hanno a disposizione per la diffusione di un prodotto. Il modo migliore per far conoscere un prodotto è sicuramente quello di pubblicizzarlo, ma a volte non basta, serve una spinta in più a convincere un potenziale cliente. La pubblicità può solleticare la curiosità, uno spot può essere accattivante, ma uno sconto è sicuramente la scelta migliore per far entrare in azione l’acquirente.

In realtà non parliamo di una cosa dei giorni nostri, ma di un’evoluzione. I buoni sconto (coupon=tagliando, cedolino) sono entrati nel mondo del commercio nel lontano 1887 con la Coca Cola. Erano, appunto, piccoli tagliandi grazie ai quali si poteva ottenere un bicchiere piccolo di questa bevanda che nel giro di poco tempo avrebbe invaso il mondo. I tagliandi erano distribuiti per posta o a mano lungo le strade e nelle piazze e c’è da dire che il risultato fu strepitoso. Chi non avrebbe mai assaggiato la bibita, si trovò stimolato a farlo e presto tutte queste persone incominciarono a parlare della Coca Cola, creando la miglior rete pubblicitaria mai vista all’epoca. La crisi del 1929 trasformò i coupon sconto in qualcosa di necessario per la sopravvivenza e tanta gente incominciò a utilizzarli per poter far la spesa e gli acquisti di prima necessità.

La storia continua, il tempo passa e arriviamo ai giorni nostri in cui il coupon sconto ha preso l’aspetto di un vero e proprio affare che porta risparmi, anche del 70%. Il gruppo più famoso in questo settore è Groupon che ha saputo spaziare in mille settore con i suoi coupon. Sulle sue orme sono nati altri nomi che effettuano lo stesso servizio.

Cosa sono i coupon sconto oggi?

Oggi i coupon sconto non si utilizzano più per fare la spesa di genere di prima necessità, ma si utilizzano per lo svago, acquisto di bene di lussi, beauty, ecc. Gli accordi vengono stretti tra Groupon (o similari) e titolari di attività. Viene scelto un servizio, stabilito il costo reale per il titolare dell’attività, definito il prezzo di vendita e pubblicizzato. Non sempre i pacchetti sono vantaggiosi, ma dipende da mille varianti.

La serietà dell’attività, le aspettative, il costo reale del servizio offerto, la posizione, il luogo. In alcuni posti, infatti, chi si presenta con i coupon non è propriamente ben visto e questa è una nota dolente, visto che nessuno obbliga le attività ad aderire a queste offerte.