Cialde caffè: pregi e difetti delle monoporzioni di miscela

Dosare l’acqua e miscela nella moka, metterla sul fuoco e attendere che la bevanda fuoriesca dal collettore e diffonda il suo aroma nell’ambiente: il rituale del caffè “fatto in casa” fa parte delle abitudini quotidiane di milioni di italiani. La tradizione, però, come spesso accade si ritrova con il passare del tempo a dover fare i conti con l’innovazione che, nel caso del caffè è rappresentata dalle macchine espresso che utilizzano le cialde monodose. Queste ultime costituiscono un’alternativa sempre più diffusa, sia in casa che in altri contesti, in quanto presentano numerosi vantaggi (ma anche alcuni svantaggi): di seguito vedremo quali sono i principali.

Le caratteristiche delle cialde

Le macchine per l’espresso utilizzano specifici dispositivi: le cialde o le capsule. Si tratta di porzioni singole di miscela di caffè (poco meno di dieci grammi), contenute all’interno di un involucro sigillato. Le capsule, a differenza delle cialde, sono costituite da un piccolo contenitore solido (di plastica, generalmente, ma anche di alluminio o di materiale compostabile) chiuso solo da un lato da uno strato di cellulosa, che consente il passaggio dell’acqua calda per l’infusione della bevanda. Le cialde, invece, sono costituite per intero da un rivestimento di cellulosa, contenuto all’interno di un packaging sigillato. Entrambi i prodotti possono avere dimensioni diverse, con un diametro che può variare dai 38 ai 55 mm; naturalmente, una macchina che lavora con cialde o capsule da 44 mm non potrà essere utilizzare per fare il caffè con monodosi di caffè da 38 mm (o da 55 mm). L’utilizzo delle cialde e delle capsule è molto simile: basta collocarle nel giusto verso nella sede predisposta, ‘chiudere’ la macchina e avviare il processo di infusione, tramite l’apposito comando.

Il vantaggio delle capsule (e delle cialde)

Come già accennato, le cialde e le capsule stanno facendo concorrenza alla moka, per via soprattutto di alcuni aspetti che risultano particolarmente vantaggiosi; tra questi si possono sicuramente elencare:

  • la praticità: utilizzare le monodosi di miscela è molto semplice; bastano pochi passaggi per ottenere una tazzina di caffè in pochi secondi, senza il rischio di imbrattare il piano cottura o i fornelli;
  • la versatilità: acquistando prodotti diversi, è possibile cambiare miscela di caffè tutti i giorni, senza dover acquistare contemporaneamente due o più confezioni (da almeno 500 grammi) di caffè;
  • l’adattabilità: utilizzando le cialde (o le capsule) è possibile ottenere un’infusione più o meno intensa, a seconda dei gusti; basta lasciare la monoporzione nella macchina per qualche secondo in meno (o in più) per ottenere il caffè più o meno ‘stretto’;
  • la reperibilità: le monoporzioni sono facilmente reperibili in commercio, attraverso diversi canali. È possibile acquistare cialde e capsule nei negozi fisici specializzati nelle forniture di prodotti di questo tipo oppure tramite gli shop online di settore, come ad esempio Outlet Caffè, dove è possibile trovare cialde Lavazza e di tante altre torrefazioni.

I ‘difetti’ di capsule e cialde

Dopo aver visto gli aspetti vantaggiosi, vediamo quali sono i ‘difetti’ delle monodosi di caffè. Il principale è costituito certamente dall’impatto ambientale: gli involucri, soprattutto quelli delle capsule, spesso non sono compostabili né biodegradabili e producono una gran quantità di rifiuti a fronte di una dose irrisoria di miscela. In aggiunta, capsule e cialde non sono particolarmente adatte quando bisogna servire il caffè a più persone: in tal caso, la moka resta ancora l’opzione migliore per ottenere un buon risultato. Bisogna inoltre considerare come le macchine per espresso non siano utilizzabili senza elettricità mentre basta un fornello a gas per utilizzare una classica caffettiera moka. Infine, alcuni preferiscono la manualità che serve per preparare una buona moka rispetto ad un’asettica macchina da espresso ma questo dipende esclusivamente dai propri gusti personali.

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