Bambole reborn: capolavori artistici per gli amanti delle bambole da collezione

Realizzate in vinile e con l’aspetto particolarmente realistico, le bambole rinate sono molto di più di una semplice bambola per bambini: si tratta di un vero e proprio fenomeno che coinvolge i collezionisti e molti altri appassionati di questi piccoli capolavori.

 

Come nascono le bambole: un po’ di storia sulle reborn

Come spesso accade è difficile poter definire in maniera precisa la data in cui un determinato fenomeno si sviluppa: così, per le bambole reborn, non è per niente semplice risalire a quando la prima bambola apparve sul mercato. Si può comunque dire che questo tipo di bambola fa comparsa a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, precisamente negli Stati Uniti. Le prime reborn non erano realizzate secondo le tecniche moderne ma semplicemente modificate a partire da un bambolotto normale. Si partiva quindi da una bambola generalmente di poco valore e si procedeva con una vera e propria ristrutturazione, facendo uso di prodotti chimici, colori e pitture, per ridisegnare il viso della bambola in maniera quanto più realistica possibile. Si venivano quindi a creare bambole che erano sempre più simili a bambini e sempre meno a bambole.

Inizialmente, queste bambole così modificate venivano realizzate da artigiani che le vendevano ai mercatini locali; successivamente, lo sviluppo della rete ha permesso a quanti operavano in questo settore di trasformare quello che era un hobby in un vero e proprio lavoro. La possibilità di trovare in rete nuove tecniche per la trasformazione delle bambole permise la crescita del fenomeno: nel 2002 si effettuò inoltre la prima vendita di una bambola reborn tramite la rete e da allora iniziò a registrarsi la crescita di questo mercato.

 

Da semplice passione ad artigianato da collezionismo

Una delle particolarità delle reborn è che esse nascono come oggetto di curiosità e, in pochi anni, diventano vere e proprie icone, ricercate dai collezionisti che selezionano accuratamente bambole dalle caratteristiche specifiche, siano esse femminucce o maschietti, appena nate o di qualche mese, bionde o brune. Oggi le bambole reborn sono realizzate da artigiani specializzati, in grado di dare vita a bambole dalle fattezze di bambini, dal corpo morbido e dalle numerose espressioni.

Per realizzare una bambola è necessario seguire un procedimento complesso, definito reborning, che può essere ottenuto anche a partire da una vecchia bambola, da decolorare per eliminare qualsiasi traccia di colorazione innaturale precedente. Una volta decolorata la bambola si procederà a una nuova colorazione, facendo uso di vernici e pitture atossiche e, soprattutto, di colori in grado di riprodurre le tonalità rosee di un bebé nonché le sfumature che caratterizzano il viso di più piccini.

La procedura per realizzare una reborn è lunga e complessa: vanno infatti eseguiti tutti i particolari in maniera artigianale, dipingendo con cura ogni dettaglio, fissando capelli, ciglia e sopracciglia e, infine, realizzando un corpo che permetterà alla bambola di assumere le tipiche posizioni dei neonati. Infine, le bambole e i bambolotti reborn vanno vestiti, utilizzando tutine e altri capi d’abbigliamento pensati apposta per loro. Proprio la cura e le attenzioni di questa procedura permettono alle bambole di assumere un aspetto molto realistico, che le ha portate ad essere oggetto di interesse da parte di collezionisti e appassionati.

 

Quanto costa una reborn?

Le bambole rinate possono avere costi anche molto elevati; in linea di massima, i modelli in adozione, ossia in vendita partono da un costo di alcune centinaia euro. Esistono tuttavia moltissime bambole, create con accorgimenti particolari e che presentano caratteristiche veramente uniche, che raggiungono anche il costo di diverse migliaia di euro. Il costo è legato non solo al tipo di bambola e quindi alle caratteristiche tecniche, alla modalità di realizzazione o agli abitini di cui viene dotata, ma anche alle richieste del mercato: alcuni modelli, infatti, sono particolarmente ricercati e questo ne incrementa il valore. D’altro canto, si sa bene come gli oggetti da collezione possono arrivare ad avere costi molto elevati.

Per quanto riguarda gli abiti che vengono utilizzati per vestire le bambole questi possono essere o vestitini per neonati, che vengono riadattati per le reborn oppure articoli specifici, realizzati da marchi specializzati in prodotti per queste bambole. Intorno alle reborn, infatti, si è sviluppato un ampio mercato di abbigliamento e accessori per queste bambole rinate.

 

Non solo collezionismo: gli altri utilizzi di una bambola rinata

Anche se la maggior parte delle bambole reborn vengono acquistate dai collezionisti del genere, va sottolineato che esistono anche altri utilizzi per questi bambolotti di elevata qualità e fattura. Va tuttavia evidenziato che nessuno di questi usi previsti riguarda la possibilità di utilizzare queste bambole per gioco, ossia di darle ai bambini: per loro possono essere utilizzate altri tipi di bambolotti, particolarmente realistici, e progettati da aziende specializzate in giochi per bambini. Le reborn originali, invece, non coinvolgono le industrie del giocattolo ma solo artigiani e collezionisti.

Tra i diversi utilizzi ci sono quelli a scopi terapeutici: le reborn, nelle loro versioni più semplici, vengono spesso utilizzate per lavorare con persone che presentano disturbi cognitivi o negli anziani affetti da Alzheimer. Inoltre, queste bambole rappresentano dei validi aiuti per la preparazione di corsi propedeutici al parto. In alcuni casi vengono utilizzate per aiutare le mamme che hanno perso il loro piccolino a superare il trauma della perdita. Infine, non sono rari i casi in cui una reborn viene utilizzata in spettacoli teatrali, televisivi o cinematografici al posto di bambini veri.

 

Per concludere

Le bambole reborn non sono giocattoli per bambini ma veri e propri articoli per collezionisti; realizzate in maniera artigianale, sono fatte in modo da assomigliare moltissimo ai neonati. Con l’uso di colori particolari e grazie all’elevata maestria di quanti le realizzano, queste bambole presentano i colori rosei e bianchi dei più piccini e dettagli che le rendono perfettamente somiglianti a bambini veri.

Admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Cosa fare per avere successo su Facebook?

Mar Dic 22 , 2020
Perché affermarsi sui social? Ormai lo sanno tutti: se vogliamo farci conoscere e far conoscere agli altri quello che facciamo, non possiamo prescindere dai social network. Sono ormai finiti i tempi in cui per farsi strada nel mondo del lavoro bastava lavorare sodo e fare affidamento sul buon vecchio passaparola. […]