Furti domestici in Italia: cifre in calo anche nel 2019

I furti domestici, in Italia, continuano a calare: è questo il dato che emerge consultando le statistiche pubblicate da Istat, il noto istituto nazionale di statistica, sul suo sito Internet ufficiale.

I dati presentati da Istat

Come si può notare visionando questo link, il numero di questa tipologia di reato è calato costantemente nel corso degli anni, e questo non può che essere un trend positivo.

Nel 2015, rileva Istat, il numero di furti domestici è risultato pari a 234.726, l’anno successivo la cifra è diminuita toccando quota 214.053, nel 2017 questi reati sono stati 195.824 e anche nel 2018 si è avuta una lieve flessione, con 191.374 furti domestici nell’arco dell’anno.

Particolarmente interessanti sono i dati relativi al 2019, i quali sono stati resi noti dall’istituto statistico proprio negli scorsi giorni, e la diminuzione di tali reati è stata confermata ancora una volta, peraltro in modo molto netto: nell’anno in questione, infatti, i furti domestici sono stati complessivamente 165.329.

Quello che emerge dalle statistiche di Istat è un generale cambiamento delle tipologie di reati che stanno divenendo più diffuse sul territorio italiano e, verosimilmente, anche in altre nazioni: da un lato, infatti, si riducono reati “classici” quali furti domestici e furti di automobili, dall’altro crescono nuovi crimini quali le truffe informatiche.

Il trend è positivo, ma si deve migliorare ancora molto

Sebbene, come visto, il trend riguardante i furti in abitazioni sia molto positivo, è evidente che ci sia ancora molto da fare: 165.329 reati, infatti, è oggettivamente una cifra molto alta, di conseguenza la strada che si deve compiere per accrescere la sicurezza è ancora lunga.

D’altronde questa minaccia riguarda praticamente tutte le regioni, esistono sicuramente delle differenze di carattere territoriale, ma non figura alcuna regione che possa essere definita del tutto sicura da questo punto di vista, inoltre non bisogna trascurare il fatto che l’istituto di statistica fa giocoforza riferimento ai soli episodi per cui si è sporto denuncia, di conseguenza è verosimile immaginare che il reale numero di questi reati sia superiore.

Alla luce di questo, dunque, non si può che auspicare una maggiore sicurezza a livello generale.

Ovviamente, anche i cittadini devono metterci del loro e devono proteggere i loro immobili in modo più efficace; oggi, d’altronde, le soluzioni per mettere in sicurezza la propria abitazione sono svariate.

Come accrescere la sicurezza della casa

Per scongiurare indesiderate “visite” presso la propria abitazione bisogna anzitutto installare una porta blindata di alto livello: la grande maggioranza dei furti domestici avvengono proprio tramite la forzatura della porta d’ingresso, quindi è fondamentale installarne una affidabile.

La “regola”, quindi, è molto semplice: è necessario rivolgersi esclusivamente ad aziende blasonate che sappiano garantire prodotti performanti e Ariete Porte Blindate può senz’altro essere un esempio per quanto riguarda le porte blindate a Genova.

La sicurezza dell’abitazione è correlata anche all’affidabilità dei serramenti, un aspetto che ha particolare importanza soprattutto per le abitazioni ubicate piano terra; fondamentale è, da questo punto di vista, installare degli infissi che si contraddistinguano per un elevato livello di capacità antieffrazione.

Quando si parla di sicurezza domestica, ovviamente, non si può non pensare al mondo della tecnologia, che oggi è davvero molto variegato.

Da questo punto di vista le opzioni sono tante, e i costi medi dei sistemi antifurto si sono molto abbassati nell’arco degli ultimi tempi; tra le novità più interessanti si segnalano gli impianti cosiddetti domotici, che possono essere gestiti direttamente da smartphone o da altro dispositivo Mobile, e i sistemi fumogeni, che in caso di allarme riempiono gli ambienti di un denso fumo, del tutto innocuo, che rende impossibile la prosecuzione del furto.

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