e.Primacy, Michelin rivoluziona gli pneumatici

Più scorrevole, efficiente, sostenibile: Michelin punta a rivoluzionare il segmento degli pneumatici introducendo la gamma e.Primacy, in vendita dalla primavera 2021. Ecco le principali novità.

Arrivano gli pneumatici Michelin e.Primacy

Tra qualche mese la famiglia di pneumatici francesi si amplierà e anche i siti rivenditori come Euroimport Pneumatici si preparano ad accogliere la nuova generazione di gomme Michelin, che promette di fare più attenzione all’ambiente: accanto a Primacy 4 e Pilot Sport 4, infatti, arriva anche la linea e.Primacy, prodotta in vari stabilimenti europei e, in particolare, nell’impianto di Cuneo in Italia.

Inizialmente, gli pneumatici e.Primacy saranno disponibili in 56 dimensioni, dai 15 ai 20 pollici, ed esclusivamente per il mercato europeo, ma l’azienda francese ha già anticipato che il principio della massima efficienza, che ha guidato lo sviluppo della gamma, sarà declinato anche nei mercati USA e Cina in funzione delle esigenze degli automobilisti locali.

Le caratteristiche delle nuove gomme

Ma quali sono le caratteristiche rivoluzionarie di queste gomme? Come rivelato nel corso di una presentazione in streaming dallo stabilimento Michelin a Clermont-Ferrand, gli pneumatici Michelin e.Primacy sono pensati per aiutare gli automobilisti a risparmiare soldi e, soprattutto, per ridurre l’impatto della CO2 da produzione, distribuzione e utilizzo degli pneumatici.

Come ha detto Scott Clark, vice presidente esecutivo di Michelin Automotive, Motorsport, Experiences e Americhe, e.Primacy è il primo pneumatico “eco-responsabile” della multinazionale francese, che per la prima volta ha incorporato nel design della gomma anche la valutazione del ciclo di vita. “Ricco di tecnologia, offre la maggior efficienza della sua categoria in termini di resistenza al rotolamento e risulta, così, ecologico ed economico da utilizzare, garantendo allo stesso tempo tutti i parametri di sicurezza, durata e tenuta di strada per cui le gomme Michelin sono famose”, ha spiegato.

Il primo pneumatico eco-responsabile

Questo speciale pneumatico green è progettato “per essere neutrale quanto alla CO2 al momento dell’acquisto”, e i vari test condotti dall’azienda certificano le sue caratteristiche innovative e positive per l’ambiente.

In particolare, la gomma mostra una bassa resistenza al rotolamento, che consente ai conducenti di risparmiare circa 0,21 litri di carburante ogni 100 chilometri e circa 80 euro durante il ciclo di vita del pneumatico. In termini generali, uno pneumatico contribuisce per il 20% al consumo di carburante del veicolo, e quindi ridurre questo aspetto significa impattare anche sulle emissioni: le analisi di Michelin rivelano che usare gomme e-Primacy su veicolo per oltre 1.600 km equivale a una riduzione delle emissioni di CO2 di 174 kg.

Performance superiori rispetto ai competitor

Sul fronte tecnico, questi nuovi pneumatici hanno ottenuto la classificazione “A” per l’efficienza energetica e “B” per la frenata su strada bagnata, una “combinazione vincente” che al momento offre solo l’1 per cento dei modelli in commercio, il che rende già gli Michelin e.Primacy uno dei migliori pneumatici sul mercato.

La sigla “e” rappresenta appunto questa attenzione all’ambiente e all’ecologia, ma identifica anche una “propensione” all’uso per veicoli elettrici e ibridi: la gomma può infatti aumentare l’autonomia di queste vetture di circa il 7% o 30 chilometri, rispetto ad altri pneumatici della sua classe, per un veicolo con autonomia di 400 chilometri. Inoltre, anche dopo 30 mila chilometri garantisce performance affidabili e sicure, restando al di sopra del limite imposto del regolamento europeo R117 per le prestazioni di frenata sul bagnato dei pneumatici nuovi.

L’impegno di Michelin per l’ambiente

La gomma Michelin e.Primacy, prima copertura del marchio a “impatto zero” per emissioni di anidride carbonica, è solo l’ultimo approdo del lavoro della multinazionale “per ridurre più rapidamente il proprio impatto sul pianeta”. Come ricordato da Clark nel corso della conferenza internazionale di presentazione, infatti, “Michelin si è già impegnata a tagliare entro il 2030 le emissioni di CO2 dei suoi impianti di produzione del 50% rispetto ai valori del 2010”, con l’obiettivo di “raggiungere la neutralità delle emissioni di anidride carbonica entro il 2050”. Inoltre, sta “sviluppando soluzioni per utilizzare fonti rinnovabili e materiali riciclati per innalzare le performance dei nostri pneumatici” e sempre entro il 2030 gli pneumatici Michelin “avranno un’efficienza energetica superiore del 20% rispetto ai nostri prodotti del 2010″, ha concluso il manager.

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