Alimentazione e salute, come regolarsi quando si mangia fuori casa

Molte persone sono costrette a seguire un determinato regime alimentare per mantenersi in salute. Questo è il caso di chi soffre di insufficienza renale e che dunque non può alimentarsi con cibi che contengano troppe proteine. Andare al ristorante può quindi diventare complicato, perché non basta evitare di ordinare secondi piatti come carne e pesce, dato che le proteine sono contenute in diversi alimenti. Unire alimentazione e salute anche fuori casa oggi è però possibile grazie alla Carta d’identità alimentare.

Alimentazione e salute, la Carta d’identità alimentare

La cartaidentitalimentare è un documento digitale che racchiude tutte le nostre preferenze alimentari e le eventuali patologie, intolleranze o allergie legate agli alimenti. Nel caso specifico delle persone con insufficienza renale, per esempio, si indicheranno gli alimenti che possono essere consumati.

Come dicevamo prima, chi ha un’insufficienza renale deve tenere sotto controllo l’assunzione di proteine. Deve quindi consumare con molta parsimonia le proteine, dunque chiaramente carne e pesce, ma anche legumi, latticini, uova. Inoltre, a contenere proteine sono anche la pasta, il pane e altri prodotti come biscotti e dolciumi vari.

Si capisce quindi che mangiare fuori casa può essere problematico a meno che non si vada in un ristorante di fiducia, diversamente si dovrà telefonare al ristoratore e chiedere se vi sia la possibilità di avere un’alimentazione alternativa.

Non solo proteine, anche fosforo e potassio devono essere tenuti sotto controllo

Per chi soffre di IRC è importante anche tenere sotto controllo il fosforo e il potassio. Moltissime verdure contengono potassio, quindi la rosa degli alimenti che si possono consumare diminuisce. Ma se per la pasta e i prodotti da forno esiste un’alternativa aproteica, per le verdure occorre un tipo di cottura particolare che aiuta a eliminare parte del potassio in esse contenuto.

Ecco perché è molto importante avvertire il ristoratore prima, in maniera tale che possa organizzare il set di alimenti utile e la loro cottura senza arrecare disagio alla cucina e soprattutto al cliente.

Come si fa la Carta d’identità alimentare

Ottenere la Carta d’Identità alimentare è molto facile: basta andare sul sito che offre il servizio e compilare tutti i campi richiesti sia per quanto riguarda le intolleranze, allergie, patologie, ma anche per quanto riguarda i propri gusti personali, a partire dal piacere di bere un caffè locale invece che estero.

Il documento può essere salvato in PDF e inoltrato direttamente al ristorante di fiducia o dove si pensa di trascorrere le vacanze. Non solo, può anche essere comodamente portato in formato elettronico presso il ristorante in cui si è deciso di trascorrere la serata, in modo da avere un’indicazione quanto più precisa sui piatti che si possono ordinare senza problemi.

Inoltre, grazie all’algoritmo del programma, si possono visualizzare tutti i ristoranti che offrono un menù compatibile con le proprie esigenze.

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