Arredo bagno: quali sono i bonus utilizzabili

Tra i bonus attivati per il 2021 dal Governo vi è anche quello per agevolare l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici. L’incentivo è finalizzato a supportare gli interventi di ristrutturazione edilizia ed è erogato sotto forma di detrazione IRPEF. Una parte del bonus può essere utilizzata anche per rinnovare l’arredo di un bagno in ristrutturazione, a patto di rispettare i termini di fruizione dell’agevolazione previsti dalla Legge di Bilancio entrata in vigore a dicembre dello scorso anno. In questo articolo vedremo quali sono gli interventi che permettono di ottenere l’erogazione del bonus.

Come funziona il ‘bonus mobili’

Come spiega la sezione dedicata presente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, il bonus è costituito da una detrazione IRPEF del 50%, applicabile ad una spesa complessiva inferiore o pari a 16.000 euro. L’agevolazione è valida per gli acquisti effettuati nel corso del 2021 a patto che l’intervento di ristrutturazione edilizia sia cominciato dopo il primo gennaio 2020.

Per ottenere la detrazione è necessario che gli acquisti siano stati pagati con bonifico bancario o carta di credito; di contro, non possono essere cumulati alle spese detraibili gli acquisti effettuati con assegni bancari, contanti o altri metodi di pagamento. In sintesi, la spesa deve essere ‘tracciabile’, a prescindere dal canale di acquisto prescelto. Ciò vuol dire che i mobili possono essere comprati presso un negozio specializzato oppure tramite un e-commerce di arredo bagno on line, come ad esempio Inbagno.it; ciò che conta, è che il pagamento venga effettuato secondo le modalità previste dalla normativa di riferimento e sia dimostrabile. Inoltre, dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate si apprende che “la detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento”.

Ai fini della richiesta del bonus, è necessario conservare le ricevute dei bonifici e delle transazioni effettuate, così come la documentazione di addebito sul conto corrente e le fatture rilasciate dal venditore al momento dell’acquisto. Rispettando le prescrizioni sopra elencate, è possibile richiedere la detrazione anche se i beni sono stati acquistati all’estero.

Quali beni si possono acquistare

In generale, il bonus punta a favorire l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (con classe energetica A o superiore). Nel primo gruppo rientrano sedie, comodini, cassettiere e credenze; per estensione, anche i mobili da bagno, come ad esempio il supporto per il lavabo e il lavatoio possono essere acquistati con il bonus. Per quanto concerne i “grandi elettrodomestici”, il portale istituzionale dell’Agenzia delle Entrate menziona esplicitamente lavatrici, lavasciuga e asciugatrici. Pertanto, chi ristruttura un bagno può utilizzare il bonus per arredare un ‘angolo lavanderia’ completo. In aggiunta, sono compresi anche gli apparecchi per il riscaldamento; di conseguenza, l’incentivo può essere sfruttato anche installare un climatizzatore. Non rientrano tra le spese assoggettabili alla detrazione tende e pavimenti e “altri complementi di arredo”.

Gli altri bonus per il bagno

Nell’ambito di un intervento di ristrutturazione del bagno è possibile usufruire di un altro incentivo, il bonus per il risparmio idrico pari a mille euro. La cifra deve essere destinata all’acquisto di vasi sanitari, rubinetti, miscelatori, scarichi e colonne doccia che, per caratteristiche, contribuiscano a ridurre il consumo d’acqua degli impianti del bagno.

Il bonus può essere speso per coprire non solo i costi dell’acquisto dei beni sopra citati (anche in tal caso, ogni acquisto deve essere effettuato con carta di credito o bonifico) ma anche quelli della manodopera. L’incentivo, infatti, può coprire le spese di spedizione e consegna dei materiali così come la dismissione dei vasi sanitari preesistenti.

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